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Sciopero delle donne contro la cultura della violenza. 24 e 25 novembre anche a Orvieto

sciopero donneIl 25 Novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999.
L’Associazione “L’Albero di Antonia” invita donne e uomini ad Orvieto ad essere protagonisti del cambiamento culturale nella giornata di lunedì 25 novembre, partecipando agli appuntamenti organizzati dalla onlus che gestisce il Centro di Ascolto Antiviolenza di Orvieto:
ore 16.30, Torre del Moro, flash mob itinerante delle “Scarpe Rosse”,
un evento altamente suggestivo ed evocativo, che si è tenuto già in molte piazze italiane.
Per esprimere la propria partecipazione si possono portare scarpe rosse, indossare indumenti ed esporre drappi rossi alle finestre;
ore 18.00, al Palazzo dei Sette, performance poetico musicale ”CantaLei”, dedicata alla creatività ed alla libertà delle donne.
Le altre iniziative in programma sono:
domenica 24 novembre, ore 18.30, spettacolo teatrale “Ferite a morte”, il famoso testo di Serena Dandini messo in scena dal Gruppo teatrale di Porano; l’appuntamento è all’Ecosteria La Svolta, in località Ciconia di Orvieto;
6 dicembre, ore 16.30, Palazzo dei Sette, incontro pubblico sul tema “La violenza sulle donne e i media”, con la giornalista Luisa Betti, della Rete Gi.U.Li.A, e Stefano Ciccone, dell’associazione Maschile Plurale. Introdurranno l’incontro L’Albero di Antonia e letture proposte da Il Filo di Eloisa - Associazione Eloisa Manciati.
Dal 25 novembre 2013 parte lo SCIOPERO DELLE DONNE di 24 ore, un’azione di protesta più forte per fermare la cultura della violenza nelle relazioni umane, tra donne e uomini, per cambiare le sempre più precarie condizioni di lavoro e di vita in periodo di crisi economica, per affermare il diritto all’autodeterminazione della vita e del corpo delle donne.
Lo sciopero è stato indetto perché non basta l’azione dei pochi Centri Antiviolenza, la Convenzione Nazionale NoMore, la petizione “Mai più violenza sulle donne”, la firma della Convenzione di Istanbul da parte del Governo. Non basta la recente legge contro il femminicidio perché non prevede alcun finanziamento pubblico ma, principalmente, norme repressive e paternalistiche che non vanno alla radice del problema:  la cultura, la prevenzione, la formazione, la rete dei servizi, l’investimento sociale ed economico sulla condizione delle donne.
Con lo sciopero di 24 ore saranno interrotte tutte le attività, svolte giornalmente dalle donne, per ripensare e ricontrattare la qualità, la quantità, il senso della vita.
All’appello allo sciopero, inviato lo scorso giugno alla Presidente della Camera, alle Ministre, alle donne delle istituzioni, arti, imprese, associazioni, hanno aderito in tanti.
Le adesioni locali vengono raccolte da L’Albero di Antonia, mentre quelle nazionali sono reperibili sul sito web dello sciopero delle donne.
L’Albero di Antonia  www.alberodiantonia.org  alberodiantonia51@yahoo.it
www.scioperodelledonne.it   scioperodonne2013@gmail.com
 

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