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A Nello Riscaldati

di Matteo Romoli   A NELLO RISCALDATI Stasera ve racconto la storia d'un amico che nella vita l'ha fatte tante e ve lo dico, so un po' de parte, ma è tutto vero, farò come lui, sarò sincero. Alcuni lo chiamavano il poeta orvietano, perchè co du' parole pareva un sovrano. Ma non ve pensate, era uno de quelli che se sedeva dietro, lontano, e che però correva se je chiedevi 'na mano. E anche se stava distante, e non c'è bisogno che lo ripeta, correva in aiuto all'istante, che c'aveva pure il sangue d'atleta. Ma mica solo perchè era dottore, fidative, lui t'aiutava de core anche solo se eri de cattivo umore, e ve lo dico io che lo chiamavo nonno, mica signore! Ce parlavi per ore senza stancatte, come per magia. E ce credo, co tutti 'sti studi de filosofia! Era uno, insomma, che alla vita je dava colore, sarà per questo che faceva bene anche il pittore. E poi ancora musicista e di prosa scrittore, per alcuni maestro e per altri professore. Ma posso dire con certezza ed onore che il suo vero mestiere era quello di sognatore. E potrei continua' ancora, ma tra tutti li nomi che j'ho dato fin'ora mo' ve dico il più bello: raga' su, buon Natale e un brindisi a Nello! Matteo Romoli   riscaldati

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