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La Vipera. Serpeggiando tra i bilanci delle festività, le vicende giudiziarie e le ZTL (negli orari consentiti)

Salve a tutti, nonostante più o meno lunghi periodi di silenzio, la Vipera è sempre presente sul territorio, guardinga e attenta agli eventi locali e nazionali, anche quando si pensa che la vena velenosa abbia subìto una “scialita”. Mi preme, quindi, rassicurarvi sul fatto che il fervore rimane intatto anche nei periodi più o meno lunghi di letargo. Diamo allora un’occhiata alla situazione. Dove eravamo rimasti l’ultima volta? Ah sì, a tutto il discorso delle tessere prepagate dai commercianti allo spaccio comunale per far parcheggare gratuitamente, durante il periodo prenatalizio, i loro clienti nei parcheggi coperti di Via Roma e Campo della Fiera. Esperimento riuscito? Zero, come era ovvio che fosse. Tessere esaurite in pochi giorni. Del resto era chiaro che i commercianti le avrebbero regalate immediatamente ai primi clienti; del resto cosa avrebbero dovuto fare? Discernere tra i vari affezionati? Sai che guerra! “Ecco, a me quell’infame mica me l’ha data la tessera!” E perso il cliente, e se cliente non era, perso un possibile futuro affezionato. Perché qui ad Orvieto le antipatie mica nascono in un secondo, una cosa percepita come sgarbo e su quella persona ce se mette la croce sopra! Che già tra Orvietani ce scannamo bene da soli, se ce danno pure lo spunto co’ ‘ste iniziative interessanti... Vabbè, andamo avanti. Poi le luminarie. Come erano su in centro? Le tre collanine della nonna, che in confronto le lucette cospicue dello Scalo che andavano a costituire delle stelle comete (posizionate su iniziativa dei commercianti locali) rendevano la zona come Napoli durante il miracolo di San Gennaro. Nessun evento particolare, poche iniziative, poca affluenza e pochi Orvietani, tutti orientati su Viterbo per il Caffeina Christmas Village che ha portato nelle piazze e nei vicoli medievali della città, il mondo del Natale, con spettacolari allestimenti in un’ambientazione da favola; un villaggio nel quale, oltre a visitare le diverse attrazioni, era possibile passeggiare tra accoglienti casette di legno con prodotti enogastronomici di alta qualità, oggetti artigianali e tantissime idee regalo. Almeno da quelle parti la Pubblica Amministrazione du’ soldi l’ha tirati fòri, e io dico che parecchi je so’ pure entrati. Da ‘ste parti, invece, semo andati a risparmio. Però la Vipera non è cattiva e comprende, perchè Orvieto di necessità ce l’ha parecchie e, come nelle famiglie, durante i periodi di magra si risparmia per poter provvedere alle cose serie. Come il poter garantire il sostegno e l’assistenza scolastica da poter affiancare ai bambini disabili per tutte le ore previste dalla legge. E invece no, si risparmia pure sulle cose serie, tant’è che per risolvere la questione insorta in una scuola primaria locale che non vedeva concesse, da parte dell’assessore competente, tutte le ore di assistenza scolastica ad un bambino con una disabilità importante, è dovuto intervenire il Tribunale di Terni con un provvedimento d'urgenza. Al nostro Comune è stato così imposto di riconoscere, in favore del piccolo, tutte le ore per l’assistenza scolastica come indicate dai certificati medico-attitudinali presentati, con la contestuale condanna a rifondere tutte le spese legali richieste dalla vicenda giudiziaria. Vada, quindi, che non si transiga sui parcheggi... Vada lo smercio delle tessere prepagate perché per carità i parcheggi gratuiti per i dieci giorni prenatalizi... Vadano le collanine della nonna per illuminare il centro sotto Natale... Vada l’assenza di una qualsivoglia iniziativa importante atta a riempire i vicoli della città... Ma sulle questioni “vere” non ci sono discussioni. Dove deve intervenire un Giudice per garantire un diritto inviolabile a cui dovrebbe provvedere una P.A. inadempiente, lì c’è la vergogna, e senza scuse. Sarebbe ed è, infatti, onere e dovere degli organi pubblici competenti adoperarsi con ogni mezzo ed ogni risorsa, anche battendo i pugni su altre scrivanie, per risolvere le situazioni irrimandabili, in particolar modo se riguardanti i diritti fondamentali dei cittadini, quale quello all’istruzione, senza addurre giustificazioni di alcun tipo, soprattutto il “non ci sono fondi disponibili”. Ci si rimbocca le maniche e si recuperano le risorse, anche stornando i fondi da altre situazioni meno impellenti. E la Vipera precisa di essere passata attraverso una situazione del genere già nel lontano 1993; pare quindi che in 24 anni in questa Italia sia cambiato ben poco se le famiglie devono essere, ad oggi, ancora costrette a lottare anche contro il muro o l’inerzia delle Istituzioni Perché poi ci si chiede dove dovrebbe essere il vanto quando si grida ai quattro venti che il Comune di Orvieto è uscito con largo anticipo dallo stato di predissesto finanziario, se poi non riesce a garantire le ore di assistenza scolastica ad un bambino disabile. I fondi che dovranno essere reperiti a seguito della pronuncia giudiziaria, non potevano essere ricavati prima? Io dico di sì, ma qui sembrano assumere maggior rilevanza i viaggi in Corea. Ma lasciamo stare sennò m’avveleno davvero. Quindi, tornando a noi, a Orvieto un Natale mezzo morto. E poi? Un funerale. Il centro deserto. Niente, zero, il vuoto. Che proprio questa settimana sono arrivati in città due amici di una parente della Vipera per fermarsi qualche giorno sulla splendida rupe. Visto il magnifico Duomo, apprezzato il celeberrimo Pozzo di San Patrizio, una passeggiata nel quartiere medievale, visitate le chiese più belle... E poi? La sera? Il corso deserto, un unico cinema scalcagnato, niente musica nei locali sennò il Comitato Antirumore si altera, non una mostra.... Una morte cerebrale, non c’è niente e null’altro da dire. Però per molti Orvieto centro è ancora troppo trafficata (gesummaria), tant’è che sono stati ripristinati i varchi elettronici per le ZTL. Quindi, per quelli di Piazza Cahen e Via Maitani le modalità sono rimaste invariate, mentre sono state applicate limitazioni più restrittive per la ZTL riguardante l’area che comprende il Teatro Mancinelli, Piazza della Repubblica e Piazza Duomo, ovvero la zona in cui si concentra la vita sociale, commerciale e culturale della città. Mo se capisce come verranno reperiti i fondi per le ore di assistenza ai bambini disabili nelle scuole primarie! A tutto c’è un motivo e a tutto c’è una spiegazione! Aridamoje giù co’ le multe! Quindi sulla rupe, oltre ad impicciare le macchine, la musica, gli eventi e gli schiamazzi, impicciano pure i furgoni per il trasporto merci, che effettivamente lungo Corso Cavour c’è troppo struscio e non ce se passa! Quindi hanno da fa’ presto... E poi so’ brutti a vedesse. Ma quella è gente che lavora e forse ci vorrebbe un po’ di tolleranza ed elasticità, anche perché accedere al centro non è facile soprattutto coi mezzi pesanti. E se si trova qualche inghippo per strada, l’orario previsto per la consegna delle merci è ben presto sforato. Si parla quindi di quella stessa tolleranza che l’assessore competente richiedeva ai genitori del bambino disabile affinché, per avere lo ore necessarie di l’assistenza scolastica in favore del piccolo, si aspettassero i fondi necessari. Ma qui famo un po’ come ce pare. Insomma, io ve lo farei imboccare il corso su un furgone per poi dovervi destreggiare tra i pedoni a 10 km/h nonché tra altri furgoni in sosta per lo scarico, con una quindicina di altri camioncini che vi precedono e altrettanti che vi seguono. Poi vi farei trovare uno spazio libero per parcheggiare, sempre lungo Corso Cavour, e scaricare tra la gente chili e chili di merce sui carrelli da spingere sui sampietrini fino ai vari negozi di destinazione facendo pure diversi viaggi per lo scarico e il nuovo carico da riconsegnare, mentre altri venti-trenta furgoni vi passano accanto e i pedoni vi bestemmiamo in faccia perché intralciate la passeggiata! E niente, ‘sti poracci hanno da fa’ presto pure, perché l’orario di uscita dalla ZTL di riferimento è stato decurtato. Ma io credo che pure ai fornitori delle attività “rupestri” je sarebbe piaciuto già da prima esse a casa comodi comodi per l’ora de pranzo, anziché andasse a intriga’ su pel centro storico! Ma ‘sti camioncini ce sanno brutti e ingombranti, quindi toccava provvedere. Invece sono senz’altro più piacevoli i sacchetti dell’immondizia per la raccolta della carta, che la sera, verso le sette, prolificano fuori dei negozi sempre lungo il corso. Quelli, nella ZTL più importante della città per interesse storico, artistico e culturale, nonché per la passeggiata serale di turisti e Orvietani, non danno alcuna noia. E, con un pò di cattiveria, mi viene da riflettere che mentre una gestione adeguata dei rifiuti sia un impegno importante per un’Amministrazione, sia in termini di spesa che di organizzazione, il ripristino delle ZTL, con regole pure più restrittive, sia una bella risorsa con poco scomodo. Ma alla fine possiamo ben concludere che con la morìa di gente che c’è sulla rupe, effettivamente la consegna delle merci si può fare in maniera più celere, tanto, con le politiche giuste, lassù a compra’ non ce sale più nessuno.    

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