Questo articolo è stato letto 414 volte

Monte Peglia e Selva di Meana riserva ambientale Mab Unesco, celebrato l’incontro tecnico in preparazione il dossier della candidatura

Approfondire i contenuti strategici, ambientali, culturali, i livelli di partecipazione e condivisione con le popolazioni e gli stakeholder portatori di interesse, i modelli di governance e le ipotesi gestionali che sono alla base del progetto di valorizzazione e salvaguardia dell'area del Monte Peglia e Selva di Meana per assegnare a questo luogo il riconoscimento internazionale di riserva ambientale Mab (Man and the Biosphere Programme ) Unesco. Con questo obiettivo sono giunti tra Orvieto e San Venanzo i rappresentanti del Comitato tecnico nazionale del Ministero dell'ambiente che, prima del sopralluogo,hanno incontrato a palazzo Comunale di Orvieto i sindaci dei due Comuni coinvolti, Giuseppe Germani e Marsilio Marinelli, il presidente del Comitato promotore e dell'associazione "Monte Peglia per l'Unesco", capofila del pogetto,Francesco Paola, alcuni rappresentanti di Regione Umbria e Agenzia forestale regionale dell'Umbria. Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi,sotto il profilo prettamente tecnico, alcuni temi particolari che dovranno essere esplicitati nella redazione del dossier definitivo di candidatura del Monte Peglia e Selva di Meana ch verrà presentato entro il primo settembre prossimo. Il progetto di candidatura nell'ambito del programma Mab Unesco (Man and the Biosphere), in particolare, si sviluppa nell'ambito delle scienze naturali e sociali, per l'uso razionale e sostenibile, la conservazione delle risorse della biosfera e per il miglioramento delle relazioni generali tra le persone e il loro ambiente. "PegliaperUnesco" a cui, come è noto, ha aderito il Comune di Orvieto anche nell'ottica di "Area Interna", vede coinvolti possessori di terreni agricoli a qualsiasi titolo e aziende agrarie insediate nella zona, titolari di concessioni regionali agrarie e non agrarie, residenti nella zona, associazioni ambientali e altri enti pubblici e privati. Fra le potenzialità individuate anche quelle della sentieristica attuale tracciata in parte anche da fauna selvatica e sentieri storici presenti su mappa e tra essi un antico percorso che si ritiene collegasse Marsciano a Todi e che da Poggio Aquilone scendeva nella valle costeggiando castelli oggi ridotti a ruderi perduti nel bosco come Castelvecchio, sino a Parrano e alle sue Tane del Diavolo e alle acque termali, abitata dal paleolitico.

Comments

commenti

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *