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Olimpieri: “Facciamo squadra per far fermare i FRECCIAROSSA ad Orvieto”

Riceviamo e pubblichiamo
Diversi mesi fa, durante un dibattito in merito al progetto delle “aree interne”, avevo proposto una risoluzione, firmata anche dagli altri colleghi dei gruppi di opposizione, per sollecitare il Sindaco a farsi portavoce verso la Regione per elaborare un progetto finalizzato a far fermare presso la nostra stazione alcuni dei FRECCIAROSSA che quotidianamente transitano lungo la TAV. Essere ad una distanza mediana tra Roma e Firenze, oltre ad essere l’unica città dell’Umbria sopra ai 20.000 abitanti ad avere una stazione ferroviaria lungo la tratta ad alta velocità, rappresenta per Orvieto, così come dovrebbe rappresentare per le Istituzioni politiche regionali, una carta vincente da porre sul tavolo delle trattative per cercare di ottenere alcune fermate del FRECCIAROSSA, ricordando che nell’arco della giornata ne passano 95 verso nord ed altrettanti verso sud. Basterebbe che si fermasse un FRECCIAROSSA su 15. Inoltre Orvieto, come più volte abbiamo sostenuto, è un punto di riferimento per i territori dell’Umbria, dell’alto Lazio e della bassa Toscana: pertanto, facendo sistema con le realtà a noi omogenee e sollecitando con fatti concludenti la Presidente della Giunta Regionale, potremmo arrivare ad un successo non certo impossibile. Per raggiungere l’obiettivo serve la volontà e la consapevolezza di avere motivi ampliamente sufficienti da proporre agli enti competenti: ma abbiamo dalla nostra anche la comparazione con altre città che in questi ultimi tempi hanno raggiunto l’obiettivo di far arrivare il FRECCIAROSSA nelle loro stazioni. Mi riferisco a Sapri, Vallo di Lucania e Agropoli: tra l’altro nei casi di questi Comuni della Provincia di Salerno vi è addirittura il prolungamento della TAV da Napoli fino a Sapri, mentre per far fermare alcuni treni ad alta velocità nella nostra stazione non serve altro che la volontà politica, visto che la stazione lungo la TAV già ce l’abbiamo. Non vedo per quale motivo in Campania è possibile fare deroghe (anche rilevanti) e per Orvieto, che ha tutte le caratteristiche, non si può attivare un percorso virtuoso e raggiungere un obiettivo che darebbe alla città migliori collegamenti ferroviari, a tutto vantaggio dei tanti lavoratori che quotidianamente usano il treno ed a tutto vantaggio dell’incremento delle presenze turistiche. Speriamo che il Sindaco non ripeta la insensibilità che ebbe qualche mese fa, cambi approccio e si faccia paladino di questa battaglia. Perché una cosa deve essere chiara: Orvieto non è più disponibile a ricevere solo schiaffi dalla Regione. Stefano Olimpieri (Capo gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO)      

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